• Pensioni

    Pensioni

    L'Italia ha siglato con l'Australia una convenzione bilaterale di sicurezza sociale  entrata in vigore dal 23 Aprile 1986.

    Questo accordo è applicato a tutti i lavoratori, indipendentemente dalla loro cittadinanza, così come i loro familiari a carico e sopravvissuti, che possono mostrare la prova di periodi di contributi in Italia e periodi di residenza in Australia.

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  • Esistenza in Vita 2018

    Esistenza in Vita 2018

    La Campagna di Esistenza in Vita 2018 inizierà il 19 Marzo 2018 e terminerà il 3 Luglio 2018. Citi invierà i moduli per certificare l`esistenza in vita al domicilio indicato dal Pensionato. Si precisa che alcuni Pensionati potrebbero essere stati esclusi dalla Campagna 2018 su istruzioni di INPS. Le ricordiamo che è possibile contattare il Patronato più vicino per l`invio telematico del modulo di certificazione dell`esistenza in vita tramite il Portale Agenti di Citi.

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  • RED/EST

    RED/EST

    L’Inps per obbligo di legge deve verificare annualmente i redditi dei pensionati che possono incidere sulla misura delle prestazioni pensionistiche, inclusi i redditi prodotti all’estero. La presentazione della dichiarazione Red Est, è indispensabile affinché l’Inps possa conoscere l’entità dei redditi e operare, se dovute, le eventuali trattenute sulla pensione.

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  • Consolato

    Consolato

    Il patronato INAS non si occupa di attività consolari né hanno competenze in questa materia. Comunque offre un servizio di informazione e assistenza per le richieste da inoltrare a gli uffici Consolari, quali richieste del codice fiscale, variazioni AIRE, prenotazioni appuntamenti.

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  • Doppia tassazione

    Doppia tassazione

    L'Australia ha un trattato fiscale con l'Italia per prevenire le doppie imposizioni. Come parte degli accordi, un residente in Australia, che percepisce redditi dall'Italia, può richiedere alle autorità fiscali italiane di ridurre la propria ritenuta d'imposta o di essere completamente esonerato dal pagamento delle tasse. Questo e' possibile presentando un modulo fiscale o un certificato di residenza fiscale a INPS (modulo denominato EP-I/1).

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Indebiti INPS

Le cause che possono dare luogo ad indebita erogazione sono diverse, fra cui l’errore dell’Istituto ma anche il dolo dell’interessato. L’azione di recupero dell’indebito è effettuata dall’INPS sulla base delle specifiche disposizioni di legge.

L'Inps ricorda che la maggiore causa di indebiti viene registrata in relazione a prestazioni collegate al reddito, le quali, in base alla legislazione vigente, sono erogate in via di anticipazione provvisoria in base a dati reddituali storici (quindi basati su annualità precedenti); nel momento in cui il dato reddituale relativo all’annualità cui si riferisce la prestazione viene poi certificato, l’Istituto è tenuto ad eseguire operazioni di conguaglio, che possono generare un debito (recupero indebito) o un credito (rimborso). In tali ipotesi i recuperi sono obbligatori in quanto espressamente previsti da specifiche disposizioni legislative.

Appare utile ricordare che al verificarsi di un indebito pensionistico l'Inps è tenuta ad osservare un particolare dovere di trasparenza nei confronti dei pensionati. In particolare, all'insorgenza di una situazione di indebito il pensionato deve essere edotto sempre circa le seguenti informazioni: la motivazione dell'indebito con i riferimenti normativi che hanno determinato il ricalcolo della pensione; la prestazione della quale si contesta l'indebita percezione; l'importo del debito; il periodo di riferimento del debito; le indicazioni sui termini e modalità utili alla presentazione di eventuale ricorso amministrativo o azione giudiziaria;  le modalità di rimborso; i riferimenti degli uffici o recapiti da contattare con il dettaglio dell'indebito notificato. 

A tali comunicazioni deve essere allegato il documento contenente i dati relativi al calcolo dell'indebito con l'indicazione degli importi pagati prima dell'operazione di accertamento (riscossi) e di quelli conseguenti all'operazione (dovuto). Inoltre, nel caso di prestazioni pensionistiche, qualora sia possibile ricorrere al recupero mediante trattenute sulla pensione, il pensionato deve essere informato sia sulla decorrenza del piano di recupero che sul numero delle rate previste dal piano stesso.

Il Presidente dell’Inps Tito Boeri a dichiarato, nell’ultima audizione al Comitato per gli Italiani nel Mondo e Sistema Paese della Camera, ha rivelato che “sono 100.000 le pratiche di prestazioni indebite relative a residenti all’estero titolari di pensioni in regime convenzionale, di cui 60.000 in corso di recupero per un totale di 270 milioni di euro da recuperare”..

I parlamentari Porta e Fedi hanno presentato una interrogazione al Ministero del Lavoro, e chiedono di sapere “quanti siano complessivamente i pensionati residenti all'estero che devono restituire somme indebitamente percepite dall'INPS e quale sia il numero disaggregato per ciascun Paese di residenza dei debitori; quali siano le cause di un numero così obiettivamente elevato di indebiti pensionistici vista l'alta percentuale (25 per cento rispetto al numero complessivo delle pensioni erogate all'estero” e “quali siano esattamente le modalità adottate dall'Inps per il recupero degli indebiti in termini di frequenza”.