RED/EST

L’Inps è tenuta, per obbligo di legge, a verificare annualmente i redditi dei pensionati che possono incidere sul diritto o sulla misura delle prestazioni pensionistiche, inclusi i redditi rilevanti prodotti all’estero. Dunque esiste l’obbligo di presentare la dichiarazione Red Est per coloro che percepiscono una prestazione collegata al reddito. La presentazione della dichiarazione Red Est, è indispensabile affinché l’Inps possa conoscere l’entità dei redditi e operare, se dovute, le eventuali trattenute sulla pensione.

Red Est: quando sono obbligato a inviarlo?

Si è obbligati a inviare il modello Red Est se si percepisce una delle seguenti prestazioni:

  • integrazione al minimo della pensione e dell’assegno d’invalidità;
  • pensione di invalidità e assegno ordinario di invalidità;
  • maggiorazione sociale, maggiorazione sociale per gli assegni sociali e incremento delle maggiorazioni;
  • pensione sociale, aumento della pensione sociale ed assegno sociale;
  • assegno per il nucleo familiare (da non confondere con l’assegno al nucleo familiare- ANF);
  • trattamenti di famiglia;
  • pensione ai superstiti, sia indiretta che di reversibilità;
  • aumenti per le prestazioni di invalidità civile erogate con le regole della pensione o dell’assegno sociale;
  • maggiorazione della pensione o dell’assegno di invalidità per invalidi civili, ciechi civili e sordomuti con età inferiore ai 65 anni;
  • importo aggiuntivo di 154,94 euro;
  • prestazioni erogate a minorati civili prima del compimento del 65° anno;
  • quattordicesima.

Red Est: cumulo della pensione con i redditi

La pensione ai superstiti, sia essa di reversibilità (erogata nel caso in cui il dante causa fosse già pensionato al momento del decesso) o indiretta (erogata quando il dante causa fosse ancora lavoratore), obbliga all’invio del modello Red Est in quanto, secondo la Legge, è possibile cumulare la pensione ai superstiti o indiretta con gli altri redditi del beneficiario soltanto sino alle seguenti soglie:

  • se il reddito del pensionato è superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti (Fpld), la percentuale di cumulabilità del trattamento di reversibilità è pari al 75%: in parole semplici, la reversibilità è ridotta del 25% se il reddito dell’interessato supera i 19.573,71 euro (pari a 3 volte il trattamento minimo del 2016 moltiplicato per 13 mensilità);
  • se il reddito del pensionato è superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo Fpld, la percentuale di cumulabilità del trattamento di reversibilità è pari al 60%: in pratica, la reversibilità è ridotta del 40% se il reddito dell’interessato supera i 26.098,28 euro;
  • se il reddito del pensionato è superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo Fpld, la percentuale di cumulabilità del trattamento di reversibilità è pari al 50%: in pratica, la reversibilità è dimezzata se il reddito dell’interessato supera i 32.622,85 euro.

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